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DESCRIPTION:ACCESSO STRADALE\nDa Camposampiero si prende la SR308 per Castelfranco che si aggira con la SR246, e con la SP667\nsi arriva a Cornuda; qui si percorre Via 8-9 Maggio 1848 e al bivio si svolta a sinistra su\nVia Bosco Fagarè e si raggiunge la Trattoria La Beccaccia.\nDESCRIZIONE ITINERARIO\nEscursione naturalistica in collaborazione con la sezione CAI di PADOVA dove l’Operatrice\nNaturalistica, Elena Patanè, ci condurra a scoprire le particolari fioriture di questa zona.\nIl Bosco del Fagarè è sito nella parte orientale dei Colli Asolani, la fascia collinare che segna la\ntransizione tra l’alta pianura veneta e i rilievi prealpini; prende il suo nome dall’antica presenza\ndel faggio (Fagus sylvatica) e rappresenta una delle poche zone rimaste a bosco umido planiziale\ndell’intero territorio provinciale. Esso occupa un’area di quasi 150 ha al confine nord-est del\nsito Rete Natura 2000, Sito di Importanza Comunitaria e Zona Speciale di Conservazione\ndenominato “Colli Asolani” IT3240002. Si trova in adiacenza ai “Campazzi di Onigo”,\nzona di oltre 200 ettari anch’essa di grande valore naturalistico e Zona di Protezione Speciale\nIT3240025. È riconosciuto tra i Boschi da seme della Regione Veneto.\nIl Bosco, anticamente considerato sacro, fu sfruttato nel medioevo e durante la Repubblica di\nVenezia, caduta la quale il conte Guglielmo d’Onigo lo dichiarò bene inalienabile e quindi\npatrimonio dello Stato. Fu poi acquistato dai comuni di Cornuda e Crocetta del Montello, costituiti\nin consorzio, ma nel 1994 la gestione è passata a Cornuda ed ora è curato dai Servizi Forestali\ndello Stato e dal Dipartimento regionale Veneto delle foreste.\nLa vegetazione più interessante appartiene al Querco-carpineto collinare, una formazione che\nsi sviluppa su suoli idromorfi con falda freatica molto superficiale. Erano i boschi diffusi nelle\ngrandi pianure (boschi planiziali) e in alcuni fondivalle prealpini, ma oggi sono limitati a pochi\nlembi di enorme valore naturalistico. Sono dominati da Farnia e Carpino bianco a cui si\naccompagnano Frassino meridionale, Orniello, Carpino nero, Olmo. In primavera, il sottobosco\nsi riempie dei colori e dei profumi dei fiori come: rose di Natale, bucaneve, campanellini, anemoni,\nprimule, pervinche, viole, denti di cane, borrana primaverile, dentarie, aglio orsino.\n \nSCARICA LA SCHEDA INFORMATIVA ( https://www.caicamposampiero.it/wp-content/uploads/2025/12/COLLI-di-CORNUDA-BOSCO-DEL-FAGARE-Sentiero-del-Boscon-Collalto-Cal-di-Mezzo-ok.pdf )\n \n
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