BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
METHOD:PUBLISH
CALSCALE:GREGORIAN
PRODID:-//WordPress - MECv7.35.1//EN
X-ORIGINAL-URL:https://www.caicamposampiero.it/
X-WR-CALNAME:CAI
X-WR-CALDESC:Sezione di Camposampero
X-WR-TIMEZONE:Europe/Rome
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
X-LIC-LOCATION:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20260329T030000
RRULE:FREQ=YEARLY;BYMONTH=03;BYDAY=-1SU
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20261025T020000
RRULE:FREQ=YEARLY;BYMONTH=10;BYDAY=4SU
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
X-MS-OLK-FORCEINSPECTOROPEN:TRUE
BEGIN:VEVENT
CLASS:PUBLIC
UID:MEC-889fbd1aec443cef389ea10c93b498d8@caicamposampiero.it
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261115T063000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261115T200000
DTSTAMP:20251219T211229Z
CREATED:20251219
LAST-MODIFIED:20261102
PRIORITY:5
SEQUENCE:5
TRANSP:OPAQUE
SUMMARY:MONTE CORNO BATTISTI-Prealpi Vicentine
DESCRIPTION:ACCESSO STRADALE\nDa Camposampiero ci dirigiamo in direzione del Casello autostradale di Vicenza Nord. Usciti al casello di Thiene Schio ci\ndirigiamo verso Schio dove faremo pausa caffè al bar “La Casa del Caffè Carraro”. Ripartiamo in direzione Valli Del\nPasubio / Rovereto dove parcheggeremo in frazione Valmorbia (zona parco giochi Valmorbia).\nDESCRIZIONE ITINERARIO\nMONTE CORNO BATTISTI DA VALMORBIA, TRENTINO\nItinerario ad anello interessante, dal valore storico e naturalistico e dai panorami mozzafiato. Il Corno Battisti (al tempo Monte\nCorno) fu protagonista della Prima Guerra Mondiale e le testimonianze dei lavori di difesa sono notevoli, fra cunicoli, postazioni,\ngallerie di mina.\nCertamente meno conosciuto della Strada delle 52 Galleria (o Strada della Prima Armata), ma di grande interesse storico e\nnaturalistico. Il percorso è in parte attrezzato per cui sono richieste una certa esperienza e dimestichezza in montagna. Viene\nchiesto l’uso di caschetto, kit ferrata, torcia. (attenzione le gallerie possono essere scivolose). Indossare calzature idonee.\nDESCRIZIONE PERCORSO AL CORNO BATTISTI\nPartenza dal parcheggio di Tezze di Valmorbia verso il Corno Battisti\nPresso l’abitato di Tezze Valmorbia lasciamo l’auto (pochi posti disponibili). Troviamo subito le indicazioni all’inizio del\nparcheggio. Risaliamo la stretta strada asfaltata seguendo il segnavia 122 dove dopo una decina di minuti incontriamo il primo\nbivio: a sx il sentiero 123 (che sarà quello di ritorno), a dx continuiamo sul 122a. Passiamo davanti un’antica Calchera, cioè dei\nvecchi forni che venivano utilizzati per “cuocere” delle pietre che a fine processo davano la calce.\nPer circa 2 ore il sentiero è ripido in mezzo al bosco. Sempre ben indicato con segnavia sugli alberi. Arrivati nei pressi di Malga\nTrappola (ben nascosta in mezzo agli alberi) siamo già a quota 1.316 m. In pochissimo arriviamo alla Sella di Trappola a 1.434\nm. Arrivati qui l’itinerario si fa più avvincente e storico.\nProseguiamo a sx su sentiero attrezzato Galli 122c (che inizia poco dopo con i primi cordini).Tratti di sentiero panoramico, si\nalternano a divertenti tratti attrezzati (verticali) e si visitano le prime gallerie scavate durante la Prima Guerra Mondiale. Usciti\nda queste saliamo un brevissimo ghiaione a zig zag che affianca pareti verticali molto suggestive. Proseguendo dopo alcuni\nminuti arriviamo alla parte più interessante dell’intero anello: le gallerie di mina. All’entrata si trova un pannello informativo con\npresente la piantina della galleria, un sistema di scavi e ripide scalinate (umide) nel cuore della montagna, molto suggestivo.\nSiamo alla Bocca del Leone. Questo sistema di fortificazioni è uno dei più importanti della zona, e il sistema di gallerie\nattrezzate (con cordino) arriverebbe fino alla sommità: ma l’ultimo tratto è chiuso per crollo.\nPoco dopo l’ingresso valuteremo se proseguire all’interno della galleria o uscirne alla prima uscita a sx percorrendo così il tratto\nesterno, fino a giungere all’incrocio dell’uscita della galleria.\n(All’interno della galleria è presente una cisterna con lo stemma della 127 Compagnia Zappatori, dopo questa a sx si prosegue\nverso la postazione di Medicazione, mentre proseguendo a destra dopo pochi minuti si arriva al Pozzo della Carrucola (In\norigine serviva per calare il materiale di scavo). Scendendo il pozzo per una decina di metri in verticale nel buio (attrezzato con\nscala e cavo metallico) si arriva alla base, dove uscendo nuovamente all’aria aperta e scendendo un po’ a zig zag su ghiaione\nsi incrocia il sentiero che arriva dalla parte esterna e che sale verso la cima)\nA questo punto dopo 10 minuti circa si arriva alla Selletta Battisti e ancora 5 min alla Cima Monte Corno. Qui faremo pausa\npranzo. Dalla cima poi torniamo sui nostri passi verso Selletta Battisti dove poco più avanti troviamo un piccolo altare e delle\nlapidi. Qui infatti, furono catturati i due irredentisti trentini Cesare Battisti e Fabio Filzi.\nProseguiremo ora seguendo il sentiero 119b fino ad arrivare al Valico delle Menderle (circa 20 minuti). Al valico incrociamo il\nsentiero 123 che scende ripidamente a valle (in circa 2 ore) su fondo sconnesso con ghiaie e coperto di foglie che nascondono\nradici insidiose fino ad incrociare il bivio incontrato al mattino, e in pochi minuti siamo al parcheggio chiudendo il nostro\nsoddisfacente giro.\nNOTE STORICHE CORNO BATTISTI\nLe vicende atroci del Corno Battisti furono le più importanti della zona per due motivi:\nla cattura di Cesare Battisti e Fabio Filzi\nla presa del Monte Corno che divenne una delle cime simbolo.\nIl Corno di Vallarsa fu una delle posizioni più contese del Massiccio del Pasubio, straordinario punto di osservazione e\nstrategico di difesa. Fu occupato nei primi mesi di guerra dall’Esercito Italiano. Nel maggio del 1916 venne ripreso dall’esercito\naustro-ungarico che riportò alla riconquista di quasi tutto il massiccio. Famosa fu la cattura nel 1916 di Cesare Battisti. Nacque\na Trento e con l’entrata in guerra dell’Italia nel 1915 si arruolò volontario nel Regio Esercito nel corpo degli Alpini. Fu catturato e\ncondannato a morte per alto tradimento dall’Impero Austriaco nel tentativo di conquistare la Cima del Monte Corno. Fu\ncondotto a Trento e impiccato al Castello del Buonconsiglio. Non a caso il Monte Corno divenne Corno Battisti.\nVista la difficoltà di riconquista da parte dell’Esercito Italiano decisero, nel 1917 di far saltare in aria la cima. Attraverso notevoli\nlavori realizzarono tantissime gallerie di mina e contromina che rimasero inutilizzate. Nel 1918, infatti, l’Esercito Italiano\nattraverso un’azione ardita, riconquistò la cima.\nSCARICA LA SCHEDA INFORMATIVA ( https://www.caicamposampiero.it/wp-content/uploads/2026/11/MONTE-CORNO-BATTISTI.pdf )\n \n
URL:https://www.caicamposampiero.it/events/monte-corno-battisti/
ORGANIZER;CN=CAI:MAILTO:
CATEGORIES:Attività Escursionismo
LOCATION:Via Andrea Palladio, 1 - Camposampiero (PD)
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.caicamposampiero.it/wp-content/uploads/2026/11/corno-battisti2.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR
