Data

15/07/2018

Responsabili Simona Moretto - Giovanni Novello

logoescursionismo  A Cimabanche, parcheggiando vicino alla casa cantoniera una chiara segnaletica ci indicherà il sentiero da prendere, ovvero il n° 18, il quale si inoltra nel rado bosco in direzione nord-ovest. Dapprima quasi pianeggiante, lentamente il sentiero inizia a salire lungo la Val dei Chenopi.
La valle è percorsa dal Ru dei Chenòpe, che ha le sue sorgenti a Pratopiazza. Il nome del piccolo torrente e della valle ricorda i minatori pusteresi che percorrevano questa strada per andare a lavorare nelle miniere di Giau: chenòpo, -pe in ampezzano è infatti una deformazione del termine tedesco Knappe (in dialetto Knop), che significa minatore.
Sopra di noi, sulla destra (sinistra orografica del Ru dei Chenòpe), si ergono le ripide pareti del Col Rotondo dei Canopi (Rautkopf, 2204 m), mentre sulla sinistra vi è l’estrema propaggine boscosa de Ra Šàres e, più avanti, la verde Còšta del Pin, spallone verde e roccioso della Croda Rossa d’Ampezzo.
Dopo aver attraversato un paio di volte il torrentello, all’improvviso una gola rocciosa sembra sbarrare la via. Qui il sentiero si fa più ripido, e serpeggiando su ghiaie e mughi supereremo il tratto più erto.

In breve usciremo dal bosco, e la vista che si aprirà sull’ampio valico prativo di Pratopiazza (Plätzwiese in tedesco) sarà davvero
spettacolare! Oltre al Picco di Vallandro e il Monte Cristallo  ciò che più catturerà lo sguardo sarà l'imponente struttura della
Croda Rossa d’Ampezzo, grandioso ammasso di dolomia.
Sull’altopiano sono presenti un albergo: Albergo Croda Rossa (Hotel Hohe Gaisl in tedesco), e due rifugi alpini: il Rifugio Prato Piazza (Berggasthof Plätzwiese) e il Rifugio Vallandro (Dürrensteinhütte). Dopo una breve sosta riprenderemo il cammino lungo il sentiero n° 40, che ad un certo punto confluisce nel sentiero n° 40A, proveniente da nord, dall’Alpe di Vallandro. Noi proseguiremoverso est, verso il Monte Specie. Noi prenderemo il n° 40A,dirigendoci verso sud-est, accompagnati da splendide visioni del gruppo del Cristallo a sud e della meravigliosa Croda Rossa d’Ampezzo alla nostra destra, e poi prenderemo il n° 34, verso la cima del Monte Specie (Strudelkopf). Arrivati alla Strudelsattel, dove sono presenti un cippo commemorativo e i resti di una casermetta,proseguiremo lungo il sentiero 34 fin sulla cima del monte, quota 2307 metri s.l.m., nostra meta e massima altitudine della nostra escursione.Guadagnata la cima potremo ammirare un panorama meraviglioso. La vista spazierà su molti gruppi montuosi: il gruppo Rondoi-Baranci, il Paterno, la Croda dei Toni,le Tre Cime di Lavaredo, i Cadini di Misurina, le Marmarole, il gruppo del Cristallo, le Cinque Torri e l’Averau, le Tofane (e tra il gruppo del Cristallo e il gruppo delle Tofane fanno capolino le Pale di San Martino, dietro al gruppo del Nuvolau), la Croda Rossa d’Ampezzo e la Croda Rossa Piccola, la Croda del Becco, il vicino gruppo del Picco di Vallandro, le lontane Vedrette di Ries e le montagne lungo la cresta di confine tra l’Italia e l’Austria, tra cui il Pizzo Rosso di Predoi e il Picco dei Tre Signori, e più in lontananza si possono scorgere anche il Großvenediger (3666 m) e altre cime del gruppo del Venediger.

Dopo la sosta pranzo ci avvieremo lungo la strada del ritorno. Dapprima ripercorreremo lo stesso tratto percorso in salita, fino alla Sella del Monte Specie, dove abbandoneremo il sentiero n° 34 per svoltare verso sud, ovvero alla nostra sinistra, prendendo il sentiero non numerato che porta direttamente al Rifugio Vallandro. Giunti al Rifugio Vallandro (quota 2040 m) potremo visitare (all’esterno) il Forte di Vallandro.

Riprenderemo poi il nostro cammino di ritorno verso Carbonin, lungo il sentiero n° 37, variante dell’Alta Via n° 3, che si inoltra nel bosco lungo la Val di Specie (Seelandtal), passando vicino alla strada forestale e intersecandola più volte. Giunti a Carbonin troveremo un auto lasciata di appoggio al mattino per accompagnare gli autisti a riprendere le macchine e rientrare verso casa.