Data

dal 21/07/2018 al 22/07/2018

Responsabili Elisabetta Ceccato - Simona Moretto
Telefono/email 049 9301212 Simona 3496645523
Difficoltà EE
Tempi 6,00' ore
Abbigliamento Adeguato alla stagione
Iscrizioni In sede CAI, entro mercoledì 11 Luglio
Mezzo di Trasporto Mezzi propri
Ritrovo Camposampiero presso parcheggio Cordenons, partenza ore 6.00. È consigliato arrivare 5 minuti prima
Equipaggiamento sacco lenzuolo
Cartografia Tabacco nr 10
Quota massima 2528
Quota di partenza 1889
Quota partecipazione Caparra 15 €

logoescursionismo Iscrizioni entro l'11 luglio o al raggiungimento dei posti .

1 giorno
Da Misurina si segue la strada per le Tre Cime di Lavaredo fino al casello del pedaggio poco prima del quale, a destra, si può parcheggiare l’auto.

A piedi lungo una strada sterrata che corre parallela all'asfalto, con una lieve perdita di quota, si raggiunge la Malga Rinbianco a m 1844, dalla quale si imbocca una pista inerbita nel bosco di conifere (cartello e indicazioni per Arghena). Ben presto i rumori del traffico vanno attenuandosi e dopo circa mezz'ora si arriva ad un bivio, proseguendo a destra per forcella Col di Mezzo.
Arrivati alla forcella, dopo circa un'ora di cammino e ammirando il panorama imponente sui cadini di Misurina, si prosegue a destra con il sent. n. 105 per il Rif. Auronzo (2320 m) per circa mezz'ora.
Dal Rif. Auronzo si prosegue l'escursione lungo una strada sterrata contrassegnata con il numero 101 la quale, sempre in piano, conduce alla parte opposta delle Tre Cime di Lavaredo. Questo è un tratto soleggiato dalla mattina al pomeriggio che passa sopra il limite superiore del bosco, lungo dei ghiaioni.
Dopo ca. 15 minuti di cammino arriviamo ad una chiesetta dedicata a Maria Ausiliatrice e poco dopo al rifugio Lavaredo (2344 m).

Dal rifugio Lavaredo si prosegue lungo una strada sterrata fino alla Forcella Lavaredo che si raggiunge in ulteriori 15-20 minuti. Arrivati in cima siamo alla Forcella Lavaredo (2454 m) e notiamo la forma classica delle Tre Cime di Lavaredo. La Cima Piccola di Lavaredo (2857 m), la Cima Grande di Lavaredo (2998 m) e la Cima Ovest di Lavaredo (2973 m). In lontananza si intravvede il rifugio A. Locatelli (2405 m).
Presa con decisione la discesa su larga mulattiera (sent. 104) ci si cala lungo i fianchi della Croda del Passaporto aggirando la Torre Tito per giungere alla base del Ciadìn del Passaporto. Durante la discesa, alla nostra destra in basso, appare il vasto terrazzamento pascolivo del Pian di Cengia Basso mentre, verso Est, emerge maestosa la bastionata Ovest della Croda dei Toni. Si risale quindi, dapprima su modesta pendenza, poi gradualmente più accentuata, ai piedi delle Crode dei Piani, lasciando a destra il sent. segn. 1107 che sprofonda nella Val di Cengia, raggiungendo il Pian di Cengia Alto ed il Lago di Cengia, quest’ultimo posto tra le propaggini orientali delle Crode dei Piani a Nord ed il Monte Cengia a Sud. Superato il laghetto, ci si dirige in piano verso la ghiaiosa fiancata Ovest, che discende dalle prime due delle tre sommità che formano il Collerena e la si risale zigzagando per giungere nei pressi di un insieme di edifici della Grande Guerra, ormai ridotti a ruderi. Qui ci si imbatte nel bivio col sent. segn. 107 diretto a Forcella Croda dei Toni e al Rif. Carducci, che lasciamo alla nostra destra, per proseguire tra rocce fasciate verso Ovest da un tappeto di prato raso alpino. Si prosegue con modesta pendenza per tagliare poi decisamente verso Ovest ed aumentando progressivamente di quota fino al raggiungimento della Forcella Pian di Cengia. Dalla forc. si prosegue verso destra sul segnavia che porta, in 10 minuti, al Rif. Pian di Cengia. Il Rifugio Pian di Cengia è situato già a 2.522 m.
Qui, nelle Dolomiti di Sesto, durante la Prima Guerra Mondiale si sviluppava il fronte dolomitico: non c'è da meravigliarsi dunque, che lungo il sentiero si trovino ancora testimonianze di quel tempo.
La prima giornata si conclude al Rif. Comici (Zsygmondi Hütte), uno dei punti di sosta dell'alta via n. 5, scendendo a quota mt 2224 attraverso il sent. n. 101 per una meritata cena.

2 giorno
Dopo colazione, si risale il sent. 101 per raggiungere il Rif. Pian di Cengia.
In seguito, si procede brevemente verso la Forcella Pian di Cengia (2522 mt.) per scendere, prima ripidamente e poi nel piano, verso nord attraverso il tratto ghiaioso fino al Rifugio Locatelli. La vista si apre sull'alpe dei piani con gli omonimi laghi.
Arrivati al Rif. Locatelli (2405 m) e dopo la pausa pranzo, attraverso la strada sterrata ci si ricollega con la Forcella Lavaredo (2454 m), ripercorrendo a ritroso il tratto del giorno precedente fino al Rif. Auronzo (2320 m).
Si conclude il percorso scendendo per un sentiero boscoso (n. 101) fino al parcheggio auto.

Difficoltà: E + EE (escursione lunga)
Dislivello: 1° giorno +676 -540; 2° giorno +378 -712
Tempi: 1° giorno 7 h; 2° giorno 6 h