Data

23/09/2018

Responsabili Massimo Geron - Nevio Bressan

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Parcheggiata l'auto nei pressi del Museo Tre Sassi (Intra i Sass, ex fortino austriaco ottocentesco, comune di Cortina d'Ampezzo) al passo Valparola (m.2.168), raggiungiamo il vicino rifugio Valparola da dove, sul retro dell'edificio, parte il sentiero Cai n.24 per i SettSass-Pralongià.
Per saliscendi tra balze erbose, si scavalca un valico da dove il sentiero s'inoltra lungamente sul versante nord del gruppo dei SettSass sempre con bellissime vedute sull'alta Val Badia e l'imponente gruppo delle Cunturines.

Superiamo l'anfiteatro Borat ed il vallone Pudres, sotto le franose bancate rocciose che scendono dalla cima principale, quindi risaliamo la cresta franosa Les Pizades, dove si trova il bivio per cima SetSas e per il rifugio Pralongià.

Qui possiamo decidere se salire alla cima o proseguire direttamente verso il Pralongià. Se il tempo è buono, anche se ci costerà fatica, varrà la pena alla bellissima cima. La cima è meravigliosa, probabilmente uno dei più bei balconi panoramici delle Dolomiti.
Il gruppo dei SettSass si trova praticamente al centro dell'area dolomitica e da qui possiamo ammirare, da sud e da sinistra a destra, la scura piramide del Col di Lana, sventrata dalla grande mina, quella che una volta era la bianca Marmolada, l'intero gruppo del Sella, l'intero gruppo del Gardena con il Sassongher, buona parte della Val Badia, il gruppo del Sass d'la Crusc, Cavallo, Cunturines, in fondo la Croda del Becco, la Croda Rossa d'Ampezzo, l'intero gruppo Scotoni-Fanis-Lagazuoi con dietro le Tofane e davanti il Sass de Stria, più in là le Cinque Torri d'Averau, i Lastoi de Formin, il Pelmo, il monte Cernera, il monte Pore e la maestosa Civetta con sotto la valle del Cordevole.

Lasciata, con tanta gioia nel cuore, la bella cima SettSas (m.2.571, ore 3:30 dal Valparola) ritorniamo verso il bivio e scendiamo verso Sud-Ovest fino all'incrocio con il sentiero n.23 (bivio a destra per il rifugio Pralongià, a sinistra per la nostra via di rientro) e proseguiamo verso il Piccolo SettSass

Il sentiero percorre l'intero versante sud dei SettSass, per buona parte tra imponenti massi e macereti di frane precipitate dalle incombenti pareti rocciose.
Si giunge nei pressi del Piccolo SettSass e proseguiamo aggirandolo a sud per sentiero pianeggiante per giungere alla sella erbosa ai piedi del Piccolo SettSass che da quì appare una nobile parete dolomitica.
Il colletto di valico (m.2.262) è snodo di sentieri per il Sief-Col di Lana e vi è un grazioso tabià.

Proseguiamo sotto le pareti rocciose in leggera discesa alla volta del Valparola. Si cammina quasi accarezzando le verticali pareti che scendono dai vari pilastri (i sette sassi per l'appunto), fino a trovare un valloncello da dove scende un torrente, che si risale per gradoni rocciosi, scivolosi ma agavolati da un cordino metallico come corrimano.

Giungiamo infine ad ampi cadini erbosi, ricordo delle glaciazioni, tra i quali si trova il grazioso, limpidissimo, laghetto del Valparola e con passi ancora risaliamo al rifugio Valparola (ore 3:30 dalla cima SetSas).