Data

30/09/2018

Responsabili Adriano Scapocchin - Enzo Antoniazzi

DSC03775 Descrizione del percorso:  

Seguiamo in salita il facile sentiero 652: questa prima frazione di percorso si articola prevalentemente nel bosco, più in alto il percorso volge verso sudovest e concede le prime aperture in coincidenza di alcuni pendii prativi. Cominciamo ad osservare il panorama verso meridione e notiamo la sottostante conca prativa attraversata dalla strada che unisce Ferrara di Monte Baldo alla Bocca di Navene. Il fondo resta comodo e ben marcato in pendenza nel complesso moderata; raggiungiamo infine il bivio ben segnalato dai cartelli (circa m 1700 - ore 0,45 dalla partenza). Tralasciamo il segnavia 66 che sale a destra verso la Forcella di Valdritta mantenendo invece il 652 che prosegue davanti a noi ascendendo diagonalmente. La pendenza diviene progressivamente più marcata e tratti a pino mugo sostituiscono il bosco che aveva caratterizzato la parte iniziale. Superiamo alcuni canali rocciosi che costituiscono una via naturale di scarico per le valanghe e per lo scioglimento della neve, quindi proseguiamo in pendenza che diviene ora decisamente più marcata. Cominciamo a notare alcuni affioramenti rocciosi: bizzarri torrioni di rocce calcaree interrompono la fitta mugheta sovrastando il percorso. Aggiriamo in diagonale ascendente il pendio e su fondo ora roccioso e quindi più impegnativo volgiamo verso ovest in direzione del sovrastante crinale. In ultimo il percorso diviene nuovamente più facile, in moderata salita, sino a guadagnare il bivio con il sentiero 651 che traversa appena sotto crinale (ore 1,30 dalla partenza – cartelli indicatori). Siamo a breve distanza dalla Punta Telegrafo, forse la più conosciuta fra le cime che caratterizzano il Monte Baldo. Per guadagnarne la cima seguiamo il facile sentiero segnato per il Rifugio Barana che raggiungiamo in appena 15 minuti dal bivio, scavalcando il crinale che immette sul versante gardesano; dal rifugio, Punta Telegrafo dista qualche minuto appena (m 2200 - ore 2 circa dalla partenza).

Curiosità:

Il panorama nei giorni più tersi è d’impressionante vastità. Verso meridione osserviamo la cresta del Baldo perdersi in direzione della pianura con la Cima delle Buse in primo piano e il Rifugio Barana appena sotto la vetta. Sempre a sud è ben visibile un vasto settore del Lago di Garda interrotto in minima parte dalle montagne circostanti; per una vista senza ostacoli è sufficiente dalla Punta Telegrafo spostarsi poche decine di metri verso ovest (appena due minuti) sino a guadagnare una posizione prominente sul lago. Tra i particolari visibili citiamo l’istmo di Sirmione, la falesia di Malerba e le cime che sovrastano la zona di Salò(Monte Pizzocolo, Monte Spino ecc…). Verso ovest notiamo il settore centrale del Lago di Garda con il paese di Campione, ma è soprattutto verso nord che il panorama risulta particolarmente suggestivo. Nelle immediate vicinanze osserviamo il promontorio che ospita il paese di Limone sul Garda mentre all’orizzonte si stagliano i ghiacciai della Presanella e dell’Adamello con l’inconfondibile profilo del Carè Alto. Appena più a destra si riconoscono le pareti rocciose delleDolomiti di Brenta mentre nelle immediate vicinanze svettano le cime del settore centrale del Baldo (Cima Valdritta, Punta Pettorina). Ad oriente l’orizzonte è chiuso dai Monti Lessini.