CAI Sezione di Camposampiero (PD) Commissione Escursionismo MONTE CJAMPON DA SELLA FOREDOR AI RIVOLI BIANCHI DI VENZONE - PREALPI GIULIE

Data

14/10/2018

Responsabili Enzo Antoniazzi - Giorgio Marangon

20181014112110 IMG2 Il Monte Chiampon, in friulano Cjampon, è una montagna delle Prealpi Giulie situata in Comune di Gemona del Friuli. Con i suoi 1.709 m di altezza e la particolare posizione a ridosso della pianura, consente di godere un ampio e spettacolare panorama; è la vetta più elevata della dorsale montuosa che chiude a sud la Val Venzonassa estendendosi dalla Sella di Sant'Agnese alla Valle del Torre. Nei sentieri che segnano il Monte, si notano ancora massi non del tutto assestati e resti delle frane prodotte dal sisma del 1976 che distrusse Gemona e Venzone.

 


Programma:
Ore 6.30’: partenza da parcheggio Via Cordenons Camposampiero;
Ore 9.30’: partenza dal parcheggio lungo la strada in direzione della Malga Cuarnan (530 mt);
Sella Foredòr (1050 mt);
Ore 13.00’ ca: Monte Cjampon (1709 mt);
Stavoli Scric (1320 mt);
Forca di Ledìs (752 mt);
Ore 16.30’ ca: arrivo Rivoli Bianchi (470 mt).
(Trasferimento delle auto da località Rivoli Bianchi al punto di partenza circa 20’)
Escursione impegnativa con tratti molto esposti, difficoltà EE.
Sviluppo percorso 9.5 km ca.


L'escursione avrà inizio lungo la strada che percorre le pendici del monte Cuarnan in direzione della Malga omonima (530 mt) e ci si incamminerà verso sinistra seguendo il sentiero con segnavia CAI n.713 tenendo il greto del torrente Vegliato sulla destra. In circa un'ora e mezza si giungerà all'ampia Sella Foredor (1050 mt) da cui si potrà osservare le ripide pendici del monte Cjampon.
Da qui il percorso, dapprima su terreno erboso, poi fra massi e roccette fino ad affacciarsi ad un ripidissimo canalone detritico, piega a sinistra alzandosi su di uno sperone aereo da cui inizia il breve tratto attrezzato con un cavo a corrimano che consente di superare l'esposto Passo della Signorina.
Fino a poche decine di metri sotto la cima, il terreno, ora roccioso, ora sassoso, ora erboso, è erto ed esposto per cui si impone molta attenzione al passo; sulla vetta si potrà sostare per il pranzo al sacco ammirando l'ampio panorama a 360°.
La lunga discesa sul versante settentrionale, sempre su sentiero 713, appare invece meno acclive e con molta vegetazione, presentando anche interessanti caratteristiche morfologiche.
Dalla cima, dirigendosi per un breve tratto lungo la crestina verso ovest, che si abbandonerà poco dopo verso un ripido pendio detritico molto friabile, e seguendo la direzione indicata dai segnavia, si giungerà abbastanza rapidamente allo Stavolo Scric, a quota 1230 m da dove si piegherà a destra entrando in un fitto bosco di Faggi fino ad incontrare, alla Forca di Ledis (quota 752 m), il segnavia 708 che conduce all'area dei Rivoli Bianchi, nella Val Venzonassa, dove a quota 470 m troveremo le auto portate al mattino.