CAI Sezione di Camposampiero (PD) Commissione Escursionismo Catena carnica occidentale, Passo Montecroce Comelico Col Quaternà

Data

20/09/2020

Responsabili Michele Miato - Giovanni Tonellotto - Barbara Allegro
Documenti scaricabili
  1. facsimile-autodichiarazione.pdf
  2. Note-operative-partecipanti.pdf
  3. Scheda-Informativa2.pdf

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Il ritrovo è a Camposampiero, presso il parcheggio Cordenons, partenza alle ore 6:00. Comunicati gli ultimi dettagli dell’escursione e organizzate le automobili, ci mettiamo in viaggio verso la nostra destinazione, Passo Montecroce Comelico.

Il viaggio prevede una sosta per la colazione.

Percorriamo l’autostrada A27 in tutta la sua lunghezza per poi dirigersi verso Pieve di Cadore e da qui proseguire verso Auronzo di Cadore. Appena prima dell’abitato di Auronzo svoltiamo a destra in direzione di Santo Stefano di Cadore. Entrati a Santo Stefano seguiamo la strada in direzione del Comelico Superiore. Lasciato Padola alla nostra sinistra proseguiamo fino al Passo Montecroce Comelico dove parcheggiamo.

Descrizione dell’itinerario

Dal Passo Montecroce Comelico – Kreuzbergpass – (m 1636) prendiamo la mulattiera con segnavia n. 131 che, superata una chiesetta sulla nostra sinistra, in moderata salita ci conduce in poco tempo per il bosco a un incrocio tra stradicciole (segnavia nn. 149, 130 e 131). Qui continuiamo a seguire il segnavia n. 131 che, con qualche curva, ci conduce nella zona della torbiera superiore (Hochmoos) che si supera su una passerella di legno. Arriviamo così in breve nei pressi dello stupendo pascolo del Rifugio Malga di Nèmes (m 1877). 1h 15' dal Passo di Montecroce Comelico (soste escluse). Il posto è incantevole con una bellissima prospettiva sulle Dolomiti di Sesto a Sud Ovest. A Est si staglia scura la piramide del Col Quaternà.

Riprendiamo la nostra escursione prendendo la carrareccia contrassegnata con il segnavia n. 146 che passa dietro il Rifugio Malga di Nèmes. La buona carrareccia passa ai piedi del versante Sud del Monte Rosso (Roteck) risalendo la Vallorera conducendoci così alle sorgenti del Torrente Padola (Grenzbach in tedesco, letteralmente “torrente di confine”). Superato un capanno (Hirtenhütte m 2022), ci alziamo più decisi sfruttando le serpentine della mulattiera. Ormai il Col Quaternà si staglia davanti a noi. Volgendo lo sguardo a Ovest possiamo ammirare tutta la Vallorera appena percorsa. Raggiungiamo così il Passo Silvella (Kniebergsattel) a m 2329 (1h 45' dal Rifugio Malga Nèmes e 3h in totale, soste escluse.) Qui siamo a capo della Val Digon, su una selletta che porta le cicatrici del primo conflitto mondiale. Davanti a noi, a Nord, i prativi declivi della Montagna del Ferro (Eisenreich) e dei Frugnoni, di là l'Austria. Siamo sulla Catena carnica occidentale. Ripreso fiato proseguiamo sul sentiero n. 148 che traversa il versante orientale del Col Quaternà, su terreno più instabile fino a portarci in pochi minuti all’omonima sella. La sella è la parte terminale della Cresta Pontegrotto Cavallino Palombino e da qui parte la breve risalita alla cima del Col Quaternà, m 2503, dove sostiamo per il pranzo. (45' dal Passo Silvella e 3h 45' in totale, soste escluse.) La cima del Col Quaternà (Knieberg, letteralmente “montagna ginocchio” forse per la forma a ginocchio piegato che assume) è uno splendido pulpito panoramico sulle Dolomiti di Sesto. La sosta sul Col Quaternà rappresenta anche l'occasione per ricordare i tragici eventi avvenuti in questi luoghi poco più di cent'anni fa. Scendiamo. Alla sella volgiamo verso Sud e, abbandonato il segnavia n. 148 che resta sulla Costa della Spina, ci abbassiamo attraverso gli zig zag della vecchia mulattiera di guerra (segnavia n. 173).

A quota m 2053 la carrareccia si amplia e assume il segnavia n. 149 che ci permetterà di arrivare in breve al Rifugio Casera Rinfreddo a m 1887 (1h 15' dalla Cima del Col Quaternà e 5h in totale, soste escluse.) Da qui in pochi minuti raggiungiamo la frequentata Malga Coltrondo m 1879 (raggiungibile anche in automobile). Dalla malga, sempre con il sentiero n. 149 a volte piuttosto ripido, ci spostiamo attraverso il bosco nei pressi del Lago dei Rospi. Riprendiamo la mulattiera che ci conduce, dopo una breve ultima risalita nei pressi del Col della Croce (Kreuzhöhen), all'incrocio iniziale tra le stradicciole (segnavia nn. 149, 130 e 131). Da qui riprendiamo la mulattiera percorsa all'inizio della nostra escursione fino al Passo Montecroce Comelico m 1636 (1h 30' dal Rifugio Casera Rinfreddo, 6h 30' in totale, soste escluse.)

 

ATTENZIONE
Per partecipare all'escursione bisogna prendere visione delle note operative emanate dalla C.C.E.
Commissione Centrale per l'Escursionismo.
Compilare l'autocertificazione che dovrete consegnare ai responsabili d'escursione il giorno dell'escursione.
trovate questi documenti in allegato sopra oppure cliccando i link qui sotto

 

https://www.caicamposampiero.it/site/assets/Uploads/Attivita/860/Documenti/facsimile-autodichiarazione.pdf

https://www.caicamposampiero.it/site/assets/Uploads/Attivita/860/Documenti/Note-operative-partecipanti.pdf

https://www.caicamposampiero.it/site/assets/Uploads/Attivita/860/Documenti/Scheda_Informativa.pdf