Data

25/10/2020

Responsabili Nevio Bressan, Giovanni Novello

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Dal parcheggio del Pian de la Fopa (1200 m s.l.m.) ci addentreremo nella Val Prampèr, lungo la carreggiabile che sale seguendo il corso dell'omonimo torrente. Alla nostra sinistra svettano le frastagliate cime e torri degli Spiz di Mezzodì. Su un lato di queste si può notare un ghiaione, tra i più estesi delle Dolomiti (sono circa 1000 metri di dislivello), chiamato Giaron de la Fopa. Alle nostre spalle invece potremo ammirare il Pelmo.

In seguito la rotabile si allontana dal corso del torrente per addentrarsi nel bosco tramite alcuni tornanti. Ad un certo punto gli alti abeti lasciano spazio ad un'ampia zona prativa, detta Pian dei Palui, dove nel periodo estivo si possono trovare mucche al pascolo. Più avanti incontreremo sulla destra le indicazioni per la Forcella Moschesin. Quindi continueremo la nostra escursione lungo il sentiero CAI 540, inoltrandoci nella Val Balanzola, dapprima immersi in un bosco di abeti e larici, che poi, salendo di quota, lasceranno spazio ai pini mughi, i quali ci accompagneranno fino alla forcella. Lungo questo sentiero potremo ammirare alla nostra destra le bastionate rocciose della Cima della Gardesana e più a sud il Castello di Moschesin, montagne facenti parte del gruppo del San Sebastiano-Tàmer-Moschesin. Dopo alcuni tornantini finali raggiungeremo la Forcella Moschesin, 1940 m s.l.m., spartiacque tra lo Zoldano e l'Agordino e punto di passaggio dell'Alta Via n° 1, dalla quale potremo vedere le montagne al di là della forcella, il Monte Zélo e più oltre, verso ovest/sud-ovest, la Croda Granda e l'Agner. Nelle immediate vicinanze c'è una vecchia casermetta militare diroccata.

Dalla Forcella Moschesin procedendo per qualche metro verso sud ci si imbatte sulla sinistra in una piccola valletta. Da qui in poi alcuni ometti di pietre e una traccia a tratti appena visibile ci guideranno verso la prima delle Cime de le Balanzole, a quota 2080 m s.l.m.. Qui potremo potremo ammirare verso sud la forma piramidale dell'Antelao, il Sorapiss e il Pelmo, mentre verso est farà bella mostra di se la Cima di Prampèr.

Dopo la doverosa sosta per ammirare il panorama ritorneremo sui nostri passi fino ad incontrare un evidente sentiero, che verso est ci porterà in discesa fino ad innestarsi sul sentiero CAI 543. Lungo tale sentiero è presente la segnaletica dell'Alta Via n° 1. Giunti ad un bivio attraverseremo il Pra della Vedova fino ad arrivare al Rifugio Sommariva, sotto il Pramperet.

Dopo aver sostato al rifugio ritorneremo brevemente sui nostri passi, fino ad incontrare di nuovo il bivio con il sentiero CAI 523, che prenderemo, dirigendoci verso la Malga Prampèr, situata in un'amena conca glaciale, a quota 1540 m s.l.m.. Poco più avanti si incontra la stradina carreggiabile percorsa in mattinata, che ripercorreremo fino a ritornare al parcheggio.

 

ATTENZIONE
Per partecipare all'escursione bisogna prendere visione delle note operative emanate dalla 
Commissione Centrale per l'Escursionismo.
Compilare l'autocertificazione che dovrete consegnare ai responsabili d'escursione il giorno dell'escursione.
Trovate questi documenti cliccando i link qui sotto

https://www.caicamposampiero.it/site/assets/Uploads/Attivita/860/Documenti/Note-operative-partecipanti.pdf

https://www.caicamposampiero.it/site/assets/Uploads/Attivita/860/Documenti/facsimile-autodichiarazione.pdf