CAI Sezione di Camposampiero (PD) Commissione Escursionismo DA NEVEGAL AL COL VISENTIN – PREALPI BELLUNESI

Data

05/05/2019

Responsabili Federica Benetollo – Antonella Pierbon
Telefono/email 370 1506360
Difficoltà E
Dislivello MT. 600 CIRCA
Tempi 5 ORE CIRCA
Abbigliamento ADEGUATO ALLA STAGIONE PER MEDIA MONTAGNA
Iscrizioni IN SEDE CAI, MERCOLEDI’ PRECEDENTE L’ESCURSIONE
Mezzo di Trasporto MEZZI PROPRI
Ritrovo CAMPOSAMPIERO PRESSO PARCHEGGIO CORDENONS ORE 7 CONSIGLIATO ARRIVARE 5 MINUTI PRIMA
Cartografia TABACCO N° 68
Quota massima MT 1760
Localita di partenza NEVEGAL, AGRITUR LA CASERA
Quota di partenza MT 1400

colvisentin Punto di partenza della nostra escursione è il ristorante La Casera, mt. 1400, raggiungibile dal Nevegal attraverso una comoda strada.

Dal parcheggio si seguono le indicazioni per il rifugio 5° Artiglieria Alpina lungo un sentiero che fin da subito promette panorami bellissimi sulle vicine Dolomiti e sulle Prealpi. In effetti, dopo pochi minuti, si ha una splendida vista a strapiombo sul lago di Santa Croce e sui monti dell'Alpago.

In venti minuti raggiungiamo il giardino botanico delle Alpi Orientali, famoso in tutta Europa per le sue collezioni di piante montane ( aperto solo in stagione estiva ).

All'altezza di m. 1611 del Col Faverghera; da qui si continua per il sentiero normale che conduce poco più avanti al rifugio ex Brigata Cadore.

Da qui inizia il sentiero delle Creste: panoramico, a strapiombo sul Fadalto e sulla pianura, ma sempre in sicurezza e con una straordinaria vista sull'anfiteatro delle Dolomiti e del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi.

Arriviamo al rifugio 5° Artiglieria Alpina sul Col Visentin, siamo a 1763 metri d'altezza, a dominio sulla pianura e con una veduta a 360° sulle Dolomiti e sulla Val Belluna. Nelle giornate più limpide, guardando a sud, si riescono a scorgere le coste dell'Adriatico, i Colli Euganei e anche Venezia! 

Unica pecca, le numerose antenne e parabole di televisioni e radio presenti in cima.

Al rientro percorriamo la strada forestale appena sotto le creste, e basta davvero poco per riconoscere la Marmolada, il Pelmo, l'Antelao, giganti dolomitici che spuntano all’orizzonte e sovrastano Belluno e la sua valle.

Per un’eventuale sosta, consigliamo il rifugio Bristot sulla via del ritorno.

Poi in leggera discesa raggiungiamo il parcheggio dove abbiamo lasciato la macchina presso il ristorante La Casera.