Data

21/07/2019

Responsabili Giovanni Tonellotto – Michele Miato
Telefono/email 348 975 38 22 (Giovanni) - 328 862 53 48 (Michele)
Difficoltà EEA (ben allenati data la lunghezza del percorso)
Dislivello +525 m / -1700 m
Tempi 8 ore e 15' circa
Abbigliamento Da alta montagna adeguato alla stagione (in particolare giacca a vento impermeabile)
Iscrizioni In sede CAI mercoledì 10 luglio. Siccome mercoledì 17 luglio la sede resterà chiusa, si chiede di contattare telefonicamente i referenti dell’uscita.
Mezzo di Trasporto Mezzi propri
Ritrovo Camposampiero presso parcheggio Cordenons, partenza ore 6.00 (si chiede di arrivare 10' prima)
Equipaggiamento Caschetto; imbracatura completa o combinata; set da via ferrata; bastoncini da trekking telescopici utili nella parte finale del percorso.
Cartografia Edizioni Tabacco Foglio 022 Pale di San Martino
Quota massima 2791 m (eventuale)
Localita di partenza Stazione di arrivo della funivia Rosetta (San Martino di Castrozza)
Quota di partenza 2633 m
Quota partecipazione E’ previsto l’utilizzo degli impianti di risalita Colverde e Rosetta. Il costo del biglietto di sola andata per i due tratti è di Euro 15,00 a persona.

logoescursionismo

Il ritrovo è a Camposampiero, presso il parcheggio Cordenons, partenza alle ore 6:00. Comunicati gli ultimi dettagli dell’escursione e organizzate le automobili, ci mettiamo in viaggio verso la nostra destinazione, San Martino di Castrozza.

Il viaggio prevede una sosta per la colazione.

Ci dirigiamo verso la statale SS47 della Valsugana e la percorriamo fino a Cismon del Grappa (sosta). Riprendiamo in direzione Trento per prendere l’uscita verso Fiera di Primiero / San Martino di Castrozza. Superato Arsiè imbocchiamo la SS 50 bis per raggiungere Fiera di Primiero e San Martino di Castrozza dove parcheggeremo presso la stazione di partenza della seggiovia. Utilizzando gli impianti di risalita raggiungeremo la stazione di arrivo della Funivia Rosetta.

Descrizione dell’itinerario

Dalla stazione di arrivo della Funivia Rosetta (m 2633) raggiungiamo per comodo sentiero l’omonimo Rifugio (m 2581) in 15’. Dal rifugio prendiamo il sentiero n. 702 che in direzione Sud raggiunge il Passo di Val di Roda (m 2572) per poi calarsi con ripide serpentine verso il Col della Fede (m 2278) superato il quale si raggiunge il bivio con il sentiero n. 715 (1h 15’). Seguendo quest’ultimo sentiero attraverseremo lo zoccolo della Pala di San Martino, di Cima Immink e di Cima Pradidali fino a raggiungere in breve il Passo di Ball (m 2443) dopo circa 2h 15’. L’ultimo tratto che precede il passo è attrezzato e lo percorreremo con attenzione con l’attrezzatura da via ferrata. Al passo abbandoneremo il segnavia n. 715 che cala verso il Rifugio Pradidali per seguire il segnavia n. 714 che si alza per sfasciumi e raggiunge con percorso attrezzato (Nico Gusella) Forcella Leslie Stephen (m 2705 e 3h 15’). Il tratto attrezzato è di medio impegno ma richiede ovviamente la dovuta attenzione. Dalla forcella, condizioni ambientali permettendo, raggiungeremo la Cima di Val di Roda (m 2791) in circa 15’. Ridiscesi alla Forcella L. Stephen continueremo il nostro percorso verso Sud abbassandoci in diagonale a sinistra del versante occidentale della Cima di Ball. Superiamo la Forcella della Fede (m 2600) e scendiamo per terreno detritico ed erboso fino al cospetto dell’austero “Porton” (m 2480 e 4h 30’ dal Rifugio). Da qui possiamo affacciarsi sull’oscuro anfratto dentro il quale si cala l’omonima via ferrata che conduce al Rifugio Pradidali.

Noi invece continueremo sempre verso Sud sul sentiero n. 739. Subito dopo il Porton troviamo alla nostra destra la deviazione per la via ferrata della Vecchia che trascuriamo per seguire il sentiero che sostanzialmente in piano ci conduce alla base della Cima della Madonna dove iniziano le attrezzature della via ferrata al Velo. Il tracciato della via ferrata è stato rinnovato qualche anno fa e non è mai troppo difficile. Si muove per qualche anfratto un po’ umido facendoci calare in breve tempo presso il Rifugio al Velo della Madonna (m 2358) Fino a qui 5h 45’. Dopo una meritatissima sosta al rifugio scenderemo in direzione di San Martino di Castrozza restando alti sul sentiero n. 721 che, prima contornando il Cadin di Sora Ronz in ambiente in alcuni punti dirupato, poi superando la Val di Roda ci porterà ai Prati Col da dove raggiungeremo nuovamente la stazione di partenza della seggiovia (m 1466). In totale 8h 15’ soste escluse.