Data

27/10/2019

Responsabili Pierpaolo Ranzato - Michele Miato

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Il ritrovo è a Camposampiero, presso il parcheggio Cordenons, partenza alle ore 6:30. Comunicati gli ultimi dettagli dell’escursione e organizzate le automobili, ci mettiamo in viaggio verso la nostra destinazione, il parcheggio della Val Miela a lato della SP 76 tra Foza e Gallio.

Il viaggio prevede una sosta per la colazione.

Ci dirigiamo verso la statale SS 47 della Valsugana e la percorriamo fino a Valstagna. Da qui prendiamo la SP 73 con la quale raggiungeremo il paese di Foza. Da Foza proseguiremo in direzione di Gallio con la SP 76. Poco dopo aver superato la località di Costalta troveremo un piccolo spiazzo sulla nostra destra nei pressi di una curva. Ci fermiamo qui e ci prepariamo all’escursione.

 

Descrizione dell’itinerario

Dal parcheggio a lato della SP 76 (m 994) prendiamo il sentiero con segnavia CAI n. 861 che sale la Val Miela attraverso il bosco. La salita è nel complesso abbastanza agevole, è necessario tuttavia prestare attenzione al fondo che in alcuni punti può essere sdrucciolevole. Si sale in modo abbastanza progressivo, con qualche “strappo”. Ignoriamo alcune tracce che di tanto in tanto si staccano dal sentiero principale. Ne teniamo a mente perché, dovendo percorrere questo tratto di sentiero anche in discesa, potrebbero ingenerare confusione. Proseguiamo così per un’oretta fino a quando arriviamo a una zona caratterizzata da schianti (il sentiero è comunque percorribile senza alcuna difficoltà) posta proprio al limite del bosco. Da qui in poi la pendenza si attenua considerevolmente e ci troviamo a camminare quasi in piano per prato. Arriviamo a una strada sterrata nei pressi di Malga Slapeur (m 1624) che raggiungiamo dopo 1h 45’ dalla partenza.

Dalla malga saliamo per un’evidente traccia in direzione Nord-Est per poi svoltare decisamente verso Nord. La zona è aperta in direzione Nord-Ovest verso il Portule, Cima Dodici e Ortigara. Seguiamo sempre il sentiero n. 861, su fondo qui piuttosto comodo, che in breve tempo ci permette di raggiungere Selletta Stringa (m 1729 e 2h 20’ dalla partenza). La selletta è caratterizzata da marcate tracce di erosione e dalla presenza di una trincea (percorribile) che arriva fino al Monte Castelgomberto (m 1771) che raggiungiamo in pochi minuti (2h 30’ dalla partenza). Qui sostiamo accanto alla stele commemorativa del Gen. Euclide Turba che ricorda anche tutti i soldati che hanno combattuto in questi luoghi. Da questa posizione possiamo notare i fianchi del Monte Fior solcati dalle linee “a greca” delle trincee. Col bel tempo, abbiamo inoltre un’ampia visuale non soltanto verso Nord-Ovest (Portule, Cima Dodici e Ortigara) ma anche verso Cima D’Asta e i Lagorai, verso le Pale di San Martino e le Vette Feltrine. Sotto di noi possiamo scorgere la martoriata piana di Marcesina.

Riscendiamo a Selletta Stringa per poi prendere il sentiero che verso Sud si alza per l’erboso fianco del Monte Fior (m 1824 e 3h 00’ dalla partenza) e che passa accanto a gallerie e ricoveri. Qui sostiamo per il pranzo.

Riprendiamo il cammino per l’ampia cresta erbosa verso il Monte Spil (m 1804) che raggiungiamo in breve e da qui ci abbassiamo un po’ fino a incontrare una strada sterrata che seguiamo fino a Casera Montagna Nova (m 1733 e 3h 30’ dalla partenza). Dalla casera (ampio panorama verso l’Altopiano), sempre col segnavia n. 861, ci indirizziamo verso Nord passando sotto la costa meridionale del Monte Fior caratterizzato da consistenti e caratteristiche stratificazioni rocciose, la cosiddetta “Città di roccia”. Continuiamo a seguire il nostro sentiero che si snoda con traccia evidente tra il limitare del bosco e la “Città di roccia” fino a raggiungere in breve Malga Slapeur (m 1624, 4h 30’) da dove riprendiamo il sentiero percorso alla mattina fino al parcheggio (m 994 e 6h 00’).