Tra i Tabià e i paesaggi della valle del Biois
ACCESSO STRADALE
Entrati in SR308 si prende la direzione Castelfranco (TV) per proseguire lungo SP 667 direzione Caerano di San Marco; quindi
lungo la SR 348 passando in prossimità di Cornuda e entrando sulla sx idrografica del Piave, sino ad imboccare la Val Belluna.
Si passa per Busche e si prosegue lungo la SS50, passando per S. Giustina. Si imbocca la SP 2 passando per Dussano ed
Oregne, sino al ponte Mas. Da qui si entra in SR203 sulla dx idrografica del torrente Cordevole. Si prosegue verso Agordo,
sino a Cencenighe. Qui si svolta a sx per Falcade lungo la SP 346, sino a Canale d’Agordo, Parcheggio Savaion.
DECRIZIONE ITINERARIO
Passeggiata accompagnati da Roberta Marcolongo, attraverso alcuni luoghi dell’Ecomuseo, Valle del Biois, incontrando gli
attori locali.
Approfondimenti sul patrimonio locale (tabià, latteria storica, affreschi, edifici religiosi, il patrimonio naturalistico, altro) e la sua
valorizzazione attraverso il “patto
di comunità” per prendersi cura del territorio.
Ore 8.30 Ritrovo al Parcheggio Savaion di Canale d’Agordo, lungo la strada provinciale SP346
Ore 09:00 – 1° TAPPA disl. 70 m D+. circa; lungh. 1,5 km circa
Partenza lungo il sentiero del poeta, in leggera salita tra gli abeti verso la località Carfon, conosciuto in passato come il “paese
dei per”. Circa 40 minuti di passeggiata raccontando il paesaggio della valle del Biois e la storia del curioso contadino poeta
Valerio Da Pos, per arrivare ai prati dei frutteti, dove i peri venivano un tempo scambiati come mezzo di baratto con altre merci
della valle. Incontro con Giorgio, abitante del villaggio, che ci accompagna nella latteria-museo che accoglie oggetti della civiltà
contadina e della montagna. Spuntino di formaggi locali.
Visita alla chiesa dello Spirito Santo del 1637.
Ore 11:30 – 2° TAPPA disl.120 m D+/80 D-; lungh. 1,1 km circa
Il percorso da Carfón prosegue verso Sachét, attraversando un paesaggio boschivo. Si potrà pranzare al sacco in prossimità
del locale all’Ariet – piccolo ristorante in un tabià restaurato
Ore 14:00 – 3° TAPPA disl.250 m D+/20 D-; lungh. 2,4 km circa
Si prosegue da Sachet (L’Ariet) verso Cogul, frazione di Vallada Agordina, lungo tratto in salita passando per i villaggi di Toffol
e Todesch, si potranno ammirare i piccoli borghi con i “Santi alle finestre”: affreschi sulle facciate delle case che narrano storie
di Santi e di vita popolare dal 1600 ad oggi. Ultimo tratto del percorso si svolge nel bosco con arrivo a Cogul 1310 m.. S tratta
di un piccolissimo villaggio dove risiedono tutto l’anno solo 13 abitanti. L’architettura dominante sono i tabiai, o tabià, antichi
fienili ad uso rurale. A Cogul si potrà visitare, un antico tabià con gli oggetti degli antichi mestieri, allestito da Attilio Serafini e
conoscere le piante spontanee locali ed i loro effetti benefici con l’aiuto di Francoise.
Ore 16.30 – 4° TAPPA disl.50 m D+/200 D-; lungh. 1,9 km circa
Da Cogul passando per Andrich (antico villaggio), fino a alla chiesa di San Simon Apostolo, verso Sachet, per visitarla essendo
un monumento nazionale. Si tratta della chiesa più antica della valle del Biois, più volte ampliata; al suo interno si trova un ciclo
di affreschi del Paris Bordone (allievo del Tiziano) di impareggiabile bellezza.
Ore 17.30 conclusione del percorso con rientro a Sachet (10 minuti) presso il parcheggio della chiesa del Sacro Cuore a
Sachet di Vallada Agordina.
- Difficoltà: E = Escursionistico
- Dislivello: 500 mt
- Tempi di percorrenza: 6 ore
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Cartografia:
Tabacco 025 Dolomiti di Zoldo e Agordine
- Pranzo - Cena: Pranzo al sacco
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Trasporto:
mezzi propri
- Abbigliamento: Da Media Montagna/Adeguato alla stagione
- Atrezzatura: 1 Cambio, 1,5L d'acqua, Anti pioggia/vento o kway, Bastoncini, Scarponi
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Iscrizioni:
entro il 24/06 in sede Cai





